Posted by StefanoRMC on October 14th, 2007 in Editor
Ebbene si. Si può vivere anche senza Mediaset…
Forse è giunto il momento di uscire allo scoperto e cominciare a dare una visione un po’ più completa di Vcast. Anche perché considerato il numero di utenti registrati, potrei quasi azzardare si stia parlando di un piccolo successo.
La fine del sistema televisivo piramidale
Oggi il mondo televisivo Italiano è rigidamente chiuso in una piramide al cui vertice ci sono 2 soli broadcaster nazionali che controllano una filiera incredibile di soggetti. Alla base della catena alimentare ci sono i produttori e gli autori: dovrebbero essere in cima poiché sono quelli che effettivamente creano la televisione ma sono quelli con il minor potere e di conseguenza vengono mangiati dai predatori (i broadcaster). Se volente un esempio vi basti pensare alla recente vicenda di Vivere, programma cancellato dopo averlo fatto saltellare su è giu per il palinsesto facendogli perdere ascolti.
Vi propongo una analogia: 15 anni fa il mercato discografico era controllato da pochissimi soggetti, Capitol Records, BMG, Sony, convinti che tutto sarebbe rimasto immutato nei secoli a venire. Invece è successo l’esatto contrario, gli utenti hanno ‘preso il potere’ e hanno distrutto un mercato oligarchico per restituire il controllo agli artisti: la lapide l’hanno scritta i Radiohead la settimana scorsa con il rilascio del primo disco non intermediato da una casa discografica, proprio come se fossero l’ultima delle garage band. In poche parole è cambiato tutto. Chi ascolta è entrato in diretto contatto con chi la musica la fa.
Mediaset è convinta che il sistema televisivo italiano vada benissimo così com’è: totale diffusione dell’analogico, un satellite di nicchia, un digitale terrestre per una pay tv da fare concorrenza a Sky; internet non viene preso sul serio. Non è una mia opinione, è quanto è stato espresso con assoluta chiarezza da rappresentanti Mediaset in ben due convegni recenti a cui sono stato. E se si sbagliassero? E se gli spettatori non fossero così passivi? E se quello che conta fosse il contenuto e non più il canale?
Vcast propone un modello nuovo di uso della televisione: vedere quello che si vuole quando si vuole. I contenuti arrivano ‘da soli’ e sono disponibili sempre; il videoregistratore virtuale serve a sopperire ad una mancanza di contenuti direttamente serviti dai produttori, ed è questa la direzione in cui ci stiamo muovendo: mettere in contatto chi guarda la televisione con chi la produce. Senza intermediazioni. Con un meccanismo che sia semplice ed efficiente e garantisca i diritti di tutti, non solo di alcuni.
Da questo punto di vista, vi sembra ancora così strana la diffida di Mediaset a Vcast? Stiamo minando un impero dalla base, ci vorranno anni e forse non saremo noi a finire l’opera, ma ormai il cambiamento è iniziato. Quindi, per rispondere a chi ci ha chiesto se ci siamo arresi, la risposta è no. Andiamo avanti tranquilli per la nostra strada e proseguiamo nel progetto di Vcast. Dateci il tempo e vi porteremo gli stessi contenuti che guardavate su Mediaset (ma anche quelli da ‘loro’ scartati) direttamente a casa vostra.