Fammi il piacere: Recensione Completa — Vale la Pena? | Voto 6.3/10
Fammi il piacere è una commedia che punta dritto al bersaglio della complicità di coppia, con più successo che fallimenti. Non è geniale, ma sa esattamente cosa fare per farti ridere senza farti sentire in imbarazzo.
| Regia | Reem Kherici |
| Cast | Alexandra Lamy, François Cluzet, Mitty Hazanavicius, Delphine Baril, François-Xavier Demaison |
| Durata | 95 min |
| Genere | Commedia |
| Anno | 2026 |
La trama (senza spoiler)
Fammi il piacere parte da un’idea semplice e coraggiosa: vent’anni di matrimonio, una confessione bomba, e un marito che invece di arrendersi decide di fare guerra d’amore. Fanny non ha mai provato un orgasmo, Thomas lo scopre e anzichè starsene in silenzio decide di trasformare quella crisi in un’avventura sentimentale. È il genere di premessa che potrebbe cadere nei cliché, ma qui c’è qualcosa di genuino nel tentativo.
La pellicola si muove su un registro leggero ma non stupido, con quella particolare tonalità francese che sa parlare di sesso senza diventare volgare e di intimità senza risultare sdolcinato. Non è una commedia sexy o trasgressiva in senso americano: è più una storia di persone normali che scoprono che il loro amore ha ancora margini di sorpresa. Aspettati scene imbarazzanti, risate nel momento sbagliato e quella sensazione tipica di guardare una coppia che ritrova il fuoco.
Recitazione e regia
Alexandra Lamy è la vera spina dorsale del film: porta Fanny con un equilibrio raro tra vulnerabilità e humor, senza mai diventare caricaturale o troppo seria. François Cluzet le sta al passo, gestendo l’entusiasmo goffo del personaggio con una tenerezza che avrebbe potuto facilmente risultare fastidiosa ma invece funziona. I due hanno una chimica naturale che rende credibile tutta la faccenda, anche quando le situazioni si fanno più strambe.
Reem Kherici dirige con mano leggera ma decisa: il ritmo è quello giusto per una commedia di coppia, non tira per le lunghe e sa quando staccare prima che una scena diventi pesante. La fotografia è neutra, quasi domestica, il che aiuta il film a rimanere ancorato alla realtà anziché galleggiare in una fantasia. La colonna sonora non mi ha particolarmente colpito, ma funziona come accompagnamento senza invadere lo spazio della storia.
I punti di forza
- La chimica tra i due protagonisti è autentica e loro danno al materiale un peso emozionale che avrebbe potuto essere solo superficiale.
- Il film affronta un tema che nella commedia è quasi tabù — il piacere femminile — con intelligenza e senza pretendere di avere tutte le risposte.
- Il ritmo è impeccabile: novantacinque minuti che passano veloci senza sensazione di tempo perso, il che per una commedia di questo tipo è oro.
- Riesce a essere tenero senza essere zuccheroso, buffo senza essere stupido, e sa gestire i momenti di pausa emotiva senza diventare pesante.
I punti deboli
- Alcuni personaggi secondari, in particolare i soliti “amici che danno i consigli”, sono costruiti su stereotipi e occupano spazio che avrebbe potuto servire meglio altrove.
- La struttura narrativa segue gli schemi della commedia romantica francese un po’ troppo fedelmente: c’è poco di sorprendente nella costruzione della storia, anche se l’esecuzione è competente.
- Nel terzo atto il film perde un po’ di mordente, come se Kherici non fosse sicura come concludere l’avventura senza tradire il tono leggero che aveva costruito fino a quel momento.
A chi è consigliato
Se ami commedie relazionali che prendono la coppia sul serio senza diventare melodrammatiche, questo fa per te. Perfetto per chi ha apprezzato film come Potrebbe accadere a te o altre storie di coppia francesi che sanno mischiare humor e intimità. Non è per chi cerca scene esplicite o trasgressioni vere: è una commedia che vuole farti ridere e commuovere, nel giusto ordine, e ci riesce abbastanza bene.
Verdetto finale
Fammi il piacere è un film che non ambisce a essere un capolavoro e infatti non lo è, ma sa esattamente cosa vuole fare e lo fa con sincerità. È quella rara commedia che prende i suoi personaggi seriamente anche mentre ti fa ridere, e riesce a parlare di desiderio e intimità senza diventare volgare o predicatoria. Non è la cosa migliore che vedrai quest’anno, ma è 95 minuti ben spesi con persone che si amano davvero e cercano di capirsi meglio. Voto netto: 6.3 su 10, perché merita di essere visto da chi sa apprezzare una commedia che non scherza sulla coppia.
Domande frequenti
Fammi il piacere è una commedia volgare?
No. È una commedia che affronta tematiche intime, ma con tatto e intelligenza. Non ci sono scene esplicite e il tono rimane sempre leggero e tenero, anche quando tocca argomenti delicati.
È un film solo per coppie?
No, anche se le coppie lo apprezzeranno maggiormente. Funziona bene per chi ama le commedie relazionali in generale, indipendentemente dallo stato civile.
Quanto è italiana questa commedia francese?
È completamente francese nella produzione, ma il titolo italiano traduce bene il senso originale. Niente di “made in Italy” se non la distribuzione.
Vale la pena guardarla al cinema o è meglio in streaming?
Va bene anche in streaming, ma il cinema aiuta a godere del ritmo e della complicità tra i due protagonisti. Dipende dal tuo umore e dalla disponibilità.