Le Bambine

Le Bambine: Recensione Completa — Vale la Pena? | Voto 0.0/10

Recensione Dramma


6.0/10

Le Bambine è un dramma italiano che non sceglie la strada facile, affrontando il tema dell’infanzia ferita con sguardo clinico e senza pietismi. Vale la pena guardarlo se ami il cinema indipendente che gratta la pelle, anche se la pellicola non sempre riesce a trasformare l’intenzione lodevole in emozione pura.

Regia Nicole Bertani
Cast Mia Ferricelli, Agnese Scazza, Petra Scheggia, Clara Tramontano, Jessica Piccolo Valerani
Durata 105 minuti
Genere Dramma
Anno 2026

Le Bambine: La trama (senza spoiler)

Le Bambine segue le vite intrecciate di cinque ragazze che si muovono in uno spazio grigio tra l’innocenza e il trauma. Bertani costruisce il racconto attorno ai silenzi più che alle parole, lasciando che le dinamiche relazionali emergano lentamente, quasi contre voglia. È un film che non racconta, ma osserva — e questa scelta stilistica è sia il suo pregio che il suo limite più evidente.

L’ambientazione è contemporanea e italiana, ma potrebbe essere ovunque: quello che conta è lo spazio interno delle protagoniste, la loro lotta silenziosa con un’età che non sanno ancora come abitare. La pellicola non promette risposte, né catarsi facile, ma piuttosto una compagnia scomoda durante 105 minuti di puro disagio consapevole. Non è cinema di intrattenimento — è cinema di resistenza.

Recitazione e regia

Le performance delle giovani attrici — Mia Ferricelli su tutte — portano una credibilità inquietante perché sembrano improvvisate, sebbene chiaramente non lo siano. Non c’è niente di recitato nel senso classico; è più una presenza fisica, uno sguardo che dice tutto. Agnese Scazza e Petra Scheggia costruiscono una dinamica di gruppo che funziona come metro di pressione psicologica. Bertani sa come estrarre silenzio dalle attrici, che è più difficile che estrarre grida.

La regia di Nicole Bertani punta sulla fotografia desaturata e su inquadrature fisse che mettono a disagio lo spettatore, proprio come le personagge si sentono a disagio nel loro corpo. La colonna sonora è minimalista, quasi assente, il che amplifica il disagio. Il ritmo è volutamente lento — non perché sia pigro, ma perché Bertani vuole farci sentire il peso del tempo che non passa mai quando sei giovane e smarrito. Ogni scena respira di fermo dolore.

I punti di forza

  • La capacità di rappresentare l’infanzia e l’adolescenza come territorio di conflitto reale, senza mitizzare né infantilizzare le protagoniste.
  • La fotografia è una scelta stilistica coraggiosa: il grigio e il freddo diventano una metafora visiva di interiori in via di formazione.
  • Le performance delle giovani attrici creano un’autenticità che non puoi fingere: vedrai il disagio reale, non recitato, che è il vero cuore del film.

I punti deboli

  • Il pacing lento a volte scivola verso il tedioso: ci sono sequenze che potrebbero essere tagliate senza perdere significato narrativo, e il film lo sa ma sceglie comunque di mantenerle.
  • La mancanza di una struttura narrativa classica può alienare chi non è abituato al cinema d’arte europeo, lasciando sensazione di incompiutezza che non sempre è una scelta consapevole.

A chi è consigliato

Questo film parla a chi ama il cinema d’autore e non teme il silenzio narrativo. Se hai apprezzato Suspiria di Guadagnino o il dramma psicologico di tipo nordico, potresti trovarci qualcosa. Non è per chi cerca redenzione, lieto fine o una trama che si risolve ordinatamente. È per chi crede che il cinema debba ferire prima di curare, se mai lo fa.

Verdetto finale

Le Bambine merita il tuo tempo se sei disposto a scendere in una pozza di disagio e restarci. Non è un film da consigliare a tutti, ma è un film che qualcuno dovrebbe vedere. La visione di Nicole Bertani è coerente e ricerca qualcosa di vero nel territorio dell’infanzia spaventata. Non sempre riesce a trasformare questa ricerca in cinema indimenticabile, ma l’onestà della proposta è innegabile. Voto: 6/10 — perché la pellicola non sceglie le scorciatoie, anche quando potrebbe, e questo conta.

Domande frequenti

Di che cosa parla Le Bambine?

Il film segue il dramma interno di cinque ragazze che affrontano l’infanzia e l’adolescenza come territorio di conflitto e confusione. Non ha una trama lineare, ma piuttosto un’osservazione clinica delle loro dinamiche relazionali.

Chi è la regista di Le Bambine?

Il film è diretto da Nicole Bertani, autrice italiana che costruisce il suo racconto attraverso silenzi, fotografia desaturata e una lentezza volutamente scomoda.

Quanto dura Le Bambine?

La durata è di 105 minuti. È un tempo che il film riempie di atmosfera più che di azione narrativa tradizionale.

Le Bambine è adatto a tutti?

No. È cinema d’arte che richiede uno spettatore predisposto al disagio consapevole e alle narrazioni non lineari. Non è intrattenimento leggero.

Dove posso trovare Le Bambine in streaming o al cinema?

Ti consiglio di verificare su IMDB per disponibilità attuali in piattaforme di streaming o nelle sale della tua zona.