Ti auguro ogni bene

Ti auguro ogni bene: Recensione Completa — Vale la Pena? | Voto 5.5/10



⭐ 5.5/10

Ti auguro ogni bene è un dramma LGBTQ+ che ha tutte le intenzioni giuste ma non riesce a decollare narrativamente: tocca i tasti giusti senza mai sfidarli davvero. Se ami i coming-of-age emotivi e sinceri, potrebbe fare al caso tuo, ma preparati a un film che preferisce la tiepidezza alla profondità.

Regia Tommy Dorfman
Cast Corey Fogelmanis, Miles Gutierrez-Riley, Alexandra Daddario, Cole Sprouse, Amy Landecker
Durata 93 min
Genere Dramma, Romance
Anno 2025

La trama (senza spoiler)

Ben è un ragazzo in transizione che si ritrova in una nuova scuola, circondato da sguardi estranei e dalla solita ansia di non appartenere. Ti auguro ogni bene segue il suo percorso mentre incontra un’insegnante d’arte eccentrica e Nathan, un compagno di classe gentile che lo vede davvero. È il classico schema del dramma adolescenziale, ma con una sensibilità queer che avrebbe potuto fare la differenza se la regia non fosse stata così neutrale nel raccontarlo.

L’ambientazione è una scuola americana dal vibe liceale standard, gli scenari domestici sono sobri e realistici, e il ritmo è quello di una passeggiata piuttosto che di una montagna russa. Ci sono momenti di dolore legittimo, specialmente intorno al tema dell’abbandono dei genitori, ma la pellicola raramente sceglie di spingersi oltre la superficie emotiva, optando invece per una comfort-zone narrativa che tranquillizza più che sorprende.

Recitazione e regia

Corey Fogelmanis fa tutto quello che può con Ben: il ragazzo ha gli strumenti per incarnare la fragilità e l’introversione, ma il copione non gli dà molto con cui lavorare. Miles Gutierrez-Riley è dolce e sincero nei panni di Nathan, il love interest perfetto ma un po’ bidimensionale. Cole Sprouse sforna una piccola ma importante interpretazione come padre conflitto, mentre Alexandra Daddario e Amy Landecker rimangono funzioni narrative piuttosto che personaggi veri.

Tommy Dorfman, che conosce questi ambienti (è attore della serie 13 Reasons Why), dirige con una compassione diffusa ma poco incisiva. La fotografia è piatta, i colori anonimi, la musica non lascia il segno. Il film non sbaglia tecnicamente, ma non prende mai rischi: ogni scena è costruita per non turbare, per mantenere una pacatezza che coincide spesso con l’assenza di vero dramma cinematografico.

I punti di forza

  • La rappresentazione di un personaggio trans è trattata con rispetto genuino, senza autocelebrazione né pietismo condiscendente.
  • Alcuni momenti di vulnerabilità fra Ben e Nathan hanno una sincerità che ricorda gli autentici dritti dei migliori coming-of-age indie.
  • Il tema dell’accettazione personale come prerequisito per lasciarsi amare ha una validità universale che funziona anche per chi non è queer.

I punti deboli

  • La sceneggiatura batte sempre gli stessi tasti emotivi senza sorprese narrative: il conflitto interiore di Ben è prevedibile da lontano.
  • Novanta tre minuti sono troppi per questa storia, che si dilata in scene di transizione che non aggiungono nulla al nostro comprensione dei personaggi.
  • Il ruolo di Ms. Lions, che dovrebbe essere il mentore trasformativo, rimane underdeveloped e spesso imbarazzante nelle sue eccentricità da “insegnante che fa la rockstar”.

A chi è consigliato

Se sei un fan di dramma indie a bassa tensione, di coming-of-age sinceri ma non troppo esigenti, e soprattutto se cerchi una rappresentazione LGBTQ+ che non scenda a compromessi ideologici, il film ha qualcosa da darti. È ideale per chi guarda Love Simon o film di Ryan Coogler per il lato umano piuttosto che per la forma cinematografica. Non è per chi vuole essere scosso o sorpreso dal cinema.

Verdetto finale

Ti auguro ogni bene è un film ben intenzionato che non tradisce mai il suo nucleo umano, ma che non si spinge nemmeno lontanamente abbastanza da diventare memorabile. È il tipo di opera che dopo due settimane avrai già dimenticato, nonostante riconoscerai il suo cuore nel ricordo. Vale la pena vederlo se sei una di quelle persone che apprezzano il sincero più del brillante, ma per chi cerca cinema che lasci il segno, questo rimane una bella occasione sprecata. Voto: 5.5/10 — onesto, non terribile, semplicemente invisibile.

Scopri di più su IMDB.

Domande frequenti

Ti auguro ogni bene è basato su un libro?

No, è un film originale scritto per lo schermo. La trama è una creazione narrativa specifica di Tommy Dorfman, non un adattamento letterario, quindi non aspettarti di trovare il testo di riferimento.

Dove posso vedere Ti auguro ogni bene?

Il film è disponibile su piattaforme di streaming mainstream. Controlla il sito ufficiale della tua zona geografica o i servizi VOD locali, poiché i diritti cambiano per territorio e anno.

Il film ha scene esplicite di sesso?

No, il film resta su un registro molto pudico dal punto di vista sessuale. Non ci sono scene esplicite: il focus è emotivo piuttosto che fisico.

Quanto è pesante il tema dell’abbandono dei genitori?

È centrale ma affrontato con delicatezza: il film non fa sensazionalismo, tuttavia è un elemento narrativo importante che potrebbe toccare chi ha traumi familiari simili.

Vale la pena guardarci con tutta la famiglia?

Dipende dall’età e dalla sensibilità. Adolescenti da 14 anni in su probabilmente troverebbero il film rilevante; genitori potrebbero trovarlo lento ma non sgradevole per una visione condivisa su temi LGBTQ+.

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