The Lift: Recensione Completa — Vale la Pena? | Voto 0.0/10
The Lift è un esperimento che prova a fare paura in 73 minuti dentro un ascensore, ma finisce per annoiare più di quanto inquieti. Il film di Emanuele D’Antonio ha una premessa intrigante, peccato che l’esecuzione sia troppo monocorde per tenere in tensione chi guarda.
| Regia | Emanuele D’Antonio |
| Cast | Aleksandra Rinaldi, Mirjan Boraj, Mario De Luca, Line Claude Tobel, Stefano Mattioli |
| Durata | 73 min |
| Genere | Thriller |
| Anno | 2026 |
The Lift: La trama (senza spoiler)
Siamo intrappolati in un ascensore insieme a un gruppo di sconosciuti quando il meccanismo si blocca e qualcosa di sinistro accade. The Lift costruisce il suo racconto sul caos psicologico che nascita dalle mura strette di questa scatola metallica, dove sopravvivenza e paranoia cominciano a divorarsi a vicenda. La durata ridotta lascia presagire un’esperienza concentrata e adrenalinica.
Quello che otteniamo invece è una pellicola che confonde il silenzio con la tensione, costringendoci a fissare volti in prossimità ravvicinata per tre quarti d’ora. Il film punta tutto sulla claustrofobia come arma narrativa, ma non riesce a trasformarla in qualcosa di veramente memorabile o disturbante.
Recitazione e regia
Aleksandra Rinaldi e gli altri attori fanno il possibile con uno script che non li aiuta granché. La loro presenza è competente, ma manca quel magnetismo che trasformerebbe uno spazio ristretto in un inferno psicologico credibile. Mirjan Boraj ha momenti interessanti, anche se complessivamente il cast soffre la mancanza di veri conflitti interpersonali costruiti con solidità.
Emanuele D’Antonio sceglie un linguaggio visivo sobrio, quasi minimalista. La fotografia dell’ascensore è funzionale ma poco evocativa, e il ritmo della regia non crea mai quel senso di urgenza che un thriller dovrebbe mantenere. La colonna sonora fa il suo dovere senza lasciare tracce durature nella memoria.
I punti di forza
- La brevità del film rispetta il principio della concentrazione narrativa, evitando almeno gli eccessi dilatativi che appesantirebbero ulteriormente il racconto.
- L’idea di base — persone in trappola in uno spazio confinato — rimane concettualmente valida e capace di interessare il pubblico dei thriller classici.
- Non ci sono scene gratuitamente violente o scatologiche; la pellicola mantiene una certa eleganza formale nel proporre il suo disagio.
I punti deboli
- L’assenza di dinamiche relazionali credibili rende difficile investirsi emotivamente nella sorte di questi personaggi, che restano perlopiù anonimi anche dopo 70 minuti insieme.
- La progressione narrativa è piatta: non c’è escalation, twist o sviluppo significativo che giustifichi il tempo passato a guardarli soffrire in silenzio.
- Il finale non sorprende e non consegna al pubblico neppure quella soddisfazione amara che potrebbe redimere il viaggio fino a quel momento.
A chi è consigliato
Se ami i thriller psicologici minimalisti sulla falsa riga di Saw o Cube, potresti trovare qualcosa di interessante qui, ma con le dovute riserve. La pellicola si rivolge a spettatori che apprezzano la lentezza narrativa e sanno tollerare lunghe sequenze contemplative. Chi cerca adrenalina e colpi di scena meglio che guardi altrove.
Verdetto finale
The Lift non è un disastro, ma nemmeno un successo degno di nota. È un esperimento onesto che però non decolla: ha una buona premessa soffocata da un’esecuzione eccessivamente statica e da una scrittura che non regala ai personaggi motivi convincenti per interessarci. Se hai 73 minuti e voglia di qualcosa di tranquillo e inquietante senza sforzo, ok. Altrimenti, cercare altro. Voto: 5/10.
Domande frequenti
The Lift è un film horror o thriller?
È un thriller psicologico con elementi d’orrore. Non aspettarti jump scare o gore; è più una meditazione ansiosa sulla claustrofobia.
Quanto dura The Lift?
73 minuti. Molto compatto, ideale se hai poco tempo ma cerchi qualcosa d’intenso — anche se purtroppo non lo è granché.
Chi è il regista di The Lift?
Emanuele D’Antonio dirige questo thriller italiano del 2026. È il suo approccio minimalista a definire il tono generale della pellicola.
The Lift ha un finale scioccante?
No, il finale è coerente con il tono della storia ma non sorprende. Non è costruito come un twist ending; è piuttosto una conclusione inevitabile.
Dove guardare The Lift in streaming?
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